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Peter Boyarshinov (Attr.)
ICONA POLIMATERICA IN RAME DIPINTO, LEGNO, PIETRE DURE E ALTRI MATERIALI NATURALI, Russia, Zlatoust, prima metà del XIX secolo
l cm 71 x h cm 59
Raffigurante un gruppo di personaggi raccolti presso un pozzo, entro un paesaggio roccioso con vegetazione e veduta di una città sullo sfondo. La composizione combina elementi pittorici con applicazioni tridimensionali di minerali, cristalli e pietre dure naturali di differenti forme e colorazioni, impiegati per ricreare le rocce, la vegetazione e il terreno.
Note di Catalogo:
L'opera è riconducibile alla rara produzione di icone polimateriche della manifattura di Zlatoust, importante centro metallurgico e artistico degli Urali, fondato nel 1754 e rinomato nel XIX secolo per la lavorazione e l'incisione dei metalli.
Al verso reca un'iscrizione manoscritta in cirillico, parzialmente leggibile, che sembrerebbe indicare come destinatario un tenente generale dell'Impero russo presso la propria dacia a Carskoe Selo, nei pressi di San Pietroburgo.
Note di Catalogo:
L'opera è riconducibile alla rara produzione di icone polimateriche della manifattura di Zlatoust, importante centro metallurgico e artistico degli Urali, fondato nel 1754 e rinomato nel XIX secolo per la lavorazione e l'incisione dei metalli.
Tra i principali esponenti di questa particolare tradizione figura Peter Klementievich Boyarshinov, pittore di icone attivo nella prima metà del XIX secolo, distintosi per la realizzazione di composizioni religiose nelle quali figure dipinte su rame venivano integrate con minerali, cristalli e altri materiali naturali provenienti dagli Urali, creando suggestivi effetti tridimensionali.
Nel 1826 furono commissionate alla manifattura due icone analoghe, raffiguranti la Trasfigurazione, firmata da Boyarshinov, e la Resurrezione, firmata da Nikolay Bushuev, oggi conservate presso la chiesa dell'Istituto Minerario di San Pietroburgo.
Di particolare interesse è l'iscrizione manoscritta in cirillico presente al verso dell'opera, parzialmente leggibile, che sembrerebbe indicare come destinatario un tenente generale dell'Impero russo presso la propria dacia a Carskoe Selo, nei pressi di San Pietroburgo.
La rarità di questa produzione è testimoniata dai circa trentotto esemplari analoghi documentati in Russia, secondo quanto riportato da Christie's, e dai pochissimi confronti noti in Europa.
Per uno stretto confronto tecnico e stilistico si veda l'icona Mosè fa scaturire l'acqua dalla roccia, di Peter Klementievich Boyarshinov, Christie's Londra, Live Auction 5331 Russian Art, 28 maggio 2012, lotto 279.
€ 3.500,00 / 5.000,00
Stima
€ 3.500,00
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